L’orgoglio delle biblioteche scende in piazza con dibattiti, visite guidate, presentazione di libri, laboratori didattici e letture per bambini nelle biblioteche di tutta Italia.
Nuove progettazioni architettoniche sostenibili: le innovative strutture delle biblioteche del domani. Nel fine settimana al via la quarta edizione a Milano.

“Le biblioteche sono un valore da salvaguardare” questo il motto dei bibliotecari protagonisti della quarta edizione di BiblioPride. La Giornata Nazionale delle Biblioteche organizzata dall’Associazione Italiana Biblioteche, sarà in programma il prossimo 22 e 23 maggio a Milano e sino al 6 giugno in tutta Italia.
Centinaia di biblioteche di ogni tipologia e dimensione parteciperanno alla manifestazione dando vita ad un ricco calendario di incontri, aperture straordinarie, visite guidate e seminari sulle nuove sfide che le biblioteche dovranno affrontare. Iniziative volte a determinare il valore aggiunto prodotto dal sistema bibliotecario nazionale per la crescita culturale, economica e sociale del nostro Paese.

Oggi pochissimi italiani leggono, se non per motivi strumentali e quasi esclusivamente cose di stretta attualità. Così lo scopo dell’iniziativa è quello di avvicinare i cittadini a questi luoghi, custodi di parole e pensieri, dove possono incontrarsi per riflettere, discutere e confrontare civilmente le proprie idee. BiblioPride vuole mettere l’accento sui servizi elargiti dalle biblioteche e sulla loro utilità. Alla base c’è la convinzione che le biblioteche siano sì spazi di aggregazione e di lettura ma, allo stesso tempo, non debbano essere solo “magazzini” in cui i libri vengono conservati.

Il BiblioPride è il ribadire ad alta voce e pubblicamente da parte dei bibliotecari italiani l’amore per la loro professione e chiedere maggiore attenzione da parte delle istituzioni sulle biblioteche, vere e proprie “fabbriche” del sapere e “colonne” del Welfare, dove l’utopia diventa possibile, dove si possono ridefinire i concetti di uomo e cittadino, di umanità e società, di uguaglianza e diversità.

Con un occhio proteso all’innovazione, è importante che le biblioteche siano ospitate all’interno di progettazioni architettoniche comode, funzionali, tecnologiche e digitali.
Poche sono le realtà di questo tipo in Italia, ma un esempio è rappresentato dalla biblioteca di Cinesello Balsamo in provincia di Milano, considerata una delle più moderne.

Guardando al panorama internazionale, negli USA si è cominciato a riconoscere le eccellenze del design bibliotecario già dal 1963, premiando le strutture più all’avanguardia.
I sei vincitori di quest’anno hanno ristrutturato gli edifici già esistenti in modo da rispondere alle esigenze della comunità ma garantendo idee tecnologiche.

Tra i vincitori, la Cedar Rapids, nell’Iowa, con caratteristiche ecofriendly, dunque con basso consumo di energia. La particolarità è data dal fatto che la facciata dell’edificio è in vetro per rendere visibilie l’attività della biblioteca ai pedoni.
In Arkansas è stata premiata la biblioteca A Little Rock, progettata a misura di bambino con centro di apprendimento, cucina didattica, serra, orto, e arboreto dove i piccoli possono imparare a coltivare e a cucinare cibo sano.
Altro esempio di innovazione è quello della Mission Branch Library a San Antonio, prima libreria del Texas a utilizzare un disegno di ventilazione che riduce i rumori e i consumi energetici.
La Vancouver Community Library è ospitata in un edificio Future Proof (resistente al futuro) per 100 anni, con un sistema di pavimento sopraelevato che permette la riconfigurazione degli spazi o l’adeguamento a nuove tecnologie.

Il BiblioPride in soli tre anni è diventato un appuntamento di grande valenza culturale e civile, ma occorre migliorarsi, imparando a “rubare dal lavoro degli altri e reinventare quello che gli altri hanno creato”, così come sostiene Austin Kleon nel libro “Ruba come un artista”. In questo modo bisogna “rubare” da chi da anni propone modelli innovativi.

Anna Maria Di Pietro

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