Roberto Zarriello giovane e dinamico giornalista pugliese, è il promotore di svariate iniziative che trovano nel web il loro habitat più naturale. Tra le sue tante occupazioni coordina il progetto Look-out, web tv su immigrazione e multiculturalismo. Roberto Zarriello è uno dei maggiori esperti di  tecniche della comunicazione digitale e in particolare di social media.

Parlaci brevemente del tuo ultimo libro

Social media marketing: Strumenti per i nuovi Comunicatori digitali” (editore Franco Angeli) è giunto alla seconda edizione ed è stato scritto in collaborazione con Antonio Ferrandina. Una guida basic su come comunicare con parole, immagini e video su piattaforme diverse attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla rete, quali Facebook, Twitter, Linkedin e Flirck. Le nuove tecnologie hanno cambiato le regole del marketing e della comunicazione. Hanno cambiato anche la società in cui viviamo.  Il libro cerca appunto di capire come è cambiato il mondo della comunicazione aziendale mettendo insieme il punto di vista di un giornalista e di un docente di marketing (Ferrandina insegna alla Luiss Business School). Cerca di far luce su quali siano i possibili strumenti e le strategie che un’azienda può adottare dopo l’avvento dei social media. Fare business sui social network   è al giorno d’oggi una necessità per qualsiasi azienda: ma per comunicare non basta esserci, bisogna far “sentire” la propria presenza. Il libro è una guida per i nuovi comunicatori digitali, rivolta a tutti, dai dirigenti, ai professionisti ma anche ai “non addetti ai lavori”: in pratica tutti coloro vogliano approfondire la conoscenza di questo settore.

Insieme a Claudio Martelli dirigi Look-out. Ci parli meglio di questo interessante progetto?

Look-out è un esempio di web tv realizzata da giovani immigrati di prima e seconda generazione, figli di coppie miste, rifugiati e italiani che lavorano insieme affinché gli stranieri “non siano solo oggetti ma soggetti, autori e protagonisti di un’informazione critica e costruttiva, internazionale ed italiana”. Una web tv per capire le trasformazioni culturali e sociali in atto, attraverso l’informazione e la conversazione, la partecipazione e la condivisione. Lookout vuole mettere in rete e valorizzare le esperienze associative e culturali di popoli diversi, incoraggiare la conoscenza, il contatto, la convivenza con realtà sempre più vicine a noi. In questo progetto che a breve sarà ospitato dal portale Tiscali news la diversità diventa un valore, il confronto un’opportunità. Un modo per ripensare l’integrazione a partire da chi la vive sulla propria pelle, ogni giorno. http://www.lookout-tv.eu

E Resto al Sud?

Più che un giornale online, è una vera e propria “community del Meridione”. L’idea mia e di Giuseppe caporale era ed è quella di valorizzare le identità del sud Italia, terra straordinaria, pronta per il salto di qualità, denunciandone ogni giorno i problemi, fatti di cronaca, progetti e idee. Una finestra 2.0 su Campania, Basilicata, Puglia, con inchieste di giornalisti del calibro di Dina Lauricella, Giuseppe Baldassarro, Biagio Simonetta e più di cento blogger. Come scriviamo nel nostro manifesto: “Arriva un momento nella vita in cui prendi decisioni importanti e fai scelte che segneranno il tuo futuro per sempre. Noi abbiamo maturato questa consapevolezza: vogliamo restare e combattere. Prenderci cura di questa terra, combattere per non lasciarla alle mafie, all’abbandono e all’ignoranza che ne soffoca bellezza e bene”. (www.restoalsud.it 

Tu sei anche l’autore di Penne Digitali 2.0

Un manuale adottato in diverse università italiane che vuole aiutare e guidare chi muove i primi passi nel “mare magnum dell’informazione social” per cogliere tutte quelle opportunità che Internet mette a disposizione. Una guida pratica e ci auguriamo utile sia per gli operatori dell’informazione, sia per chi usa la Rete per inserire propri contenuti e  “vuole comunicare e discutere col grande pubblico”.

Social media e Informazione on line: chi è più indispensabile di chi?

Sono due aspetti complementari in quanto se da un lato i social network utilizzano l’informazione per generare “nuovi consensi”: like, condivisioni, la stessa informazione si appoggia a tali strumenti per ottenere la massima divulgazione e la migliore interazione possibili. Su questa sinergia si gioca una delle partite più importanti sul futuro dell’informazione.

I tuoi progetti per il futuro?

Ne ho già tanti da far crescere e su cui dobbiamo concentrarci, credo non si sia spazio per altro. Poi chissà…

(Virginia Zullo)

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